AVIS PROVINCIALE CATANZARO


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Perchè Donare

DONAZIONE

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Perchè donare

Il sangue è un elemento indispensabile alla vita normale. Inoltre è fondamentale nei servizi di pronto soccorso, nella chirurgia e nella cura di molte malattie.

Il problema è che non è riproducibile in laboratorio. In caso di bisogno può essere solo donato.

Qui entri in gioco tu: con un piccolo gesto puoi contribuire a costruire un patrimonio collettivo, fondamentale per la salute di tutti.

Tutti dovremmo farlo, perché tutti abbiamo bisogno di sangue.

Donando il tuo sangue puoi aiutare, per esempio, una donna che ha perduto molto sangue durante il parto a riprendere le forze, partecipare al miglioramento dello stato di salute di una persona affetta da tumore che la chemioterapia ha indebolito, permettere la guarigione a persone affette da malattie del sangue.

Contribuisci alla produzione di immunoglobuline e altri farmaci che intervengono nella difesa immunitaria e che sono prodotti a partire dal plasma.

Oggi non esiste un prodotto capace di sostituirsi al sangue umano, il sangue non può essere prodotto artifi cialmente: la disponibilità di questa risorsa, insostituibile e indispensabile nella terapia di molte malattie, dipende dalla disponibilità e dal senso civico dei donatori.

Donare sangue volontariamente e con consapevolezza permette di concretizzare la propria disponibilità verso gli altri, ma anche verso se stessi, poiché così facendo si alimenta un patrimonio collettivo di cui ciascuno può usufruire al momento del bisogno.

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Le Diverse Forme Di Donazione

La donazione di sangue intero è la forma di donazione più frequente.
Permette di prelevare allo stesso tempo tutte le componenti del sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine che sono in seguito separati.
La donazione in aferesi permette di prelevare un solo componente del sangue per mezzo di un separatore di cellule, gli altri componenti vengono restituiti al donatore. È ugualmente possibile prelevare 2 componenti simultaneamente, si parla allora di donazione multicomponent.
La donazione in aferesi offre il vantaggio di prelevare in maggior quantità i componenti di cui i malati hanno bisogno. La donazione in aferesi ha una durata superiore alla donazione di sangue intero. Questo tipo di donazione generalmente è proposta ai donatori che hanno già un’esperienza di donazione di sangue.
I donatori hanno anche la possibilità di alternare donazioni di sangue intero e donazioni in aferesi.

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Plasma e Multicomponent

Liquido vitale
Circa la metà del sangue è rappresentata dai globuli rossi, che hanno il compito di trasportare l'ossigeno dai polmoni a tutte le parti del corpo; una piccola percentuale è costituita dai globuli bianchi e dalle piastrine: i globuli bianchi combattono le infezioni e le piastrine collaborano alla coagulazione del sangue in caso di ferite o di emorragie. La parte rimanente, poco più della metà, è un liquido chiamato plasma: questo è composto per il 90% circa da acqua, e per il restante 10% da proteine indispensabili per la vita quali albumina, immunoglobuline o anticorpi e fattori della coagulazione.

Perché c’è bisogno di plasma?
Il plasma, come detto, contiene molte proteine essenziali che possono essere isolate e concentrate in laboratorio ed utilizzate come unica soluzione per la prevenzione ed il trattamento di numerose malattie. Circa il 20% del plasma viene utilizzato per uso clinico, cioè trasfuso direttamente al paziente. Il restante 80% viene inviato all’industria per la lavorazione e l’ottenimento d’indispensabili plasmaderivati.

Poco plasma, elevati consumi
Con il plasma italiano si riesce a coprire solo una parte del fabbisogno di fattore VIII, albumina e immunoglobuline; il resto deve essere importato con forte spesa e maggior rischio di malattie trasmissibili, poichè non sempre proviene da donatori volontari attentamente controllati come in Italia.

Invece del sangue
Un donatore normalmente dona circa 450 ml di sangue con un intervallo minimo di tre mesi. Il plasma invece si rigenera solitamente in due o tre giorni, permettendo quindi che la preziosadonazione avvenga anche ogni mese.

La donazione
Nell’aferesi (in greco “portar via”) del plasma, attraverso l’uso di apparecchi per la separazione cellulare, si ottiene dal sangue del donatore soltanto la componente di cui si ha necessità: plasma (plasmaferesi) o piastrine (piastrinoaferesi), restituendo le cellule al donatore in un processo continuo attraverso un unico accesso venoso, della durata di 35-50 minuti.

Piastrine preziose
La piastrinoaferesi si esegue di norma ogni due mesi, dura circa un’ora e mezza e il ricavato è fondamentale nel trattamento di leucemie, in appoggio alla chemioterapia antitumorale e come supporto indispensabile nei trapianti di midollo osseo.

La tecnologia multicomponent
Con alcuni tipi di separatori cellulari è addirittura possibile raccogliere variamente e utilmente combinati tra loro, globuli rossi+plasma, globuli rossi+piastrine, plasma+piastrine etc.

Chi può donare e dove
I requisiti per la donazione sono simili a quelli per la donazione del sangue intero: 18-60 anni, peso di almeno 50 chili, stile di vita e di alimentazione corretti. Anche chi non è idoneo alla donazione di sangue perché ha valori di emoglobina appena sotto il limite può donare plasma. Un’accurata visita medica e adeguati esami di laboratorio stabiliscono l’idoneità ad ogni donazione, che si effettua su appuntamento soltanto presso i servizi trasfusionali autorizzati.

Sicurezza in primo piano
La sicurezza degli emocomponenti trasfusi (sangue intero, globuli rossi, piastrine, plasma) costituisce l’obiettivo primario che il Servizio Sanitario Nazionale e i medici trasfusionisti si sono imposti. E’ la sicurezza lo strumento attraverso il quale viene tutelata la salute dei donatori e dei pazienti.

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