Perchè donare?

Il sangue è un elemento indispensabile alla vita normale. Inoltre è fondamentale nei servizi di pronto soccorso, nella chirurgia e nella cura di molte malattie.

Il problema è che non è riproducibile in laboratorio. In caso di bisogno può essere solo donato.

Qui entri in gioco tu: con un piccolo gesto puoi contribuire a costruire un patrimonio collettivo, fondamentale per la salute di tutti.

Tutti dovremmo farlo, perché tutti abbiamo bisogno di sangue.

Donando il tuo sangue puoi aiutare, per esempio, una donna che ha perduto molto sangue durante il parto a riprendere le forze, partecipare al miglioramento dello stato di salute di una persona affetta da tumore che la chemioterapia ha indebolito, permettere la guarigione a persone affette da malattie del sangue.

Contribuisci alla produzione di immunoglobuline e altri farmaci che intervengono nella difesa immunitaria e che sono prodotti a partire dal plasma.

Oggi non esiste un prodotto capace di sostituirsi al sangue umano, il sangue non può essere prodotto artificialmente: la disponibilità di questa risorsa, insostituibile e indispensabile nella terapia di molte malattie, dipende dalla disponibilità e dal senso civico dei donatori.

Donare sangue volontariamente e con consapevolezza permette di concretizzare la propria disponibilità verso gli altri, ma anche verso se stessi, poiché così facendo si alimenta un patrimonio collettivo di cui ciascuno può usufruire al momento del bisogno.


TIPI DI DONAZIONE


Il sangue è composto da diverse sostanze. Dopo gli esami di laboratorio, è possibile stabilire se sei più idoneo alla donazione di sangue intero o solo di alcune sue preziose componenti.
Ricorda: ogni tipo di donazione è ugualmente sicuro per te e utile per gli altri.

Il sangue intero

A che serve il sangue?

I globuli rossi sono essenzialmente utilizzati per correggere l'anemia in pazienti affetti da malattie del sangue (ematologia) o da tumori (oncologia): la chemioterapia infatti distrugge le cellule del midollo osseo (globuli rossi, piastrine), che pertanto devono essere trasfuse. I globuli rossi sono trasfusi anche in caso di emorragie importanti che si possono verifi care per traumi, interventi chirurgici, tra cui i trapianti, o durante il parto.

Qual è il bisogno?

Il bisogno di sangue e dei suoi componenti è in costante aumento a causa dell'invecchiamento della popolazione, dell'innovazione e della sempre maggiore qualità delle cure. I periodi di carenza sono ricorrenti durante l'anno, soprattutto nei periodi estivi. Il sangue serve sempre e non solo nelle situazioni di emergenza. Per rispondere all'aumento dei bisogni è necessario ogni anno un incremento di donazioni, un incremento del numero di donatori e dell'indice di donazione (cioè il numero di donazioni pro-capite).

Chi può donare?

Tutte le persone riconosciute idonee a donare dai medici del servizio trasfusionale.

Da Sapere:

Quantita: la quantità di sangue che mediamente viene prelevata ad ogni donazione è fi ssata per Decreto Ministeriale in 450 centimetri cubi ± 10%
Durata: il prelievo di per se stesso dura 10 minuti, dal vostro arrivo alla vostra uscita saranno necessari circa 45 minuti
Conservazione: i globuli rossi si conservano 42 giorni
Intervallo di donazione: sarà necessario attendere 90 giorni tra due donazioni di sangue intero; il numero delle donazioni non deve essere superiore a 4 all'anno nell'uomo e a 2 nelle donne in età fertile.

Il plasma

A cosa serve il plasma?

Donando il vostro plasma, voi aiutate molti malati. Il plasma può essere utilizzato in due forme: quella destinata all’uso clinico o sotto forma di prodotti farmaceutici dopo frazionamento da parte dell’industria. Ne benefi ciano soprattutto i grandi ustionati, gli emofi lici, i pazienti che soffrono di disturbi della coagulazione o di defi cit immunitari gravi, di malattie neurologiche ed epatiche.

Quali sono i bisogni?

I bisogni di plasma da inviare al frazionamento industriale aumentano soprattutto a causa dell’incremento delle prescrizioni di immunoglobuline (e in misura un po’ minore di albumina) prodotte a partire dal plasma. Parallelamente aumentano anche i bisogni di plasma destinato all’uso clinico.

Da Sapere:

Quantita: si possono prelevare fi no a 650 ml. di plasma per singola donazione.
Durata: il prelievo di per se stesso ha una durata tra 35 e 45 minuti, dal tuo arrivo alla tua uscita saranno necessari circa un’ora.
Conservazione: il plasma raccolto viene immediatamente congelato e può essere conservato fi no a 24 mesi.
Intervallo di donazione: bisogna rispettare un intervallo tra le donazioni di plasma di 14 giorni. La donazione di plasma si effettua, di norma, su appuntamento.

Le piastrine

A che cosa servono le piastrine?

Quando la malattia (leucemia, aplasia midollare) o terapie molto pesanti (chemioterapia, radioterapia) impediscono la produzione delle cellule sanguigne da parte del midollo osseo, il malato è in una situazione clinica defi nita aplasia. La trasfusione di piastrine è indispensabile per evitare rischi di emorragie che mettono in pericolo di vita i malati.

Quali sono i bisogni?

Il fabbisogno di piastrine aumenta con lo sviluppo delle tecniche mediche. La scarsa durata della vita delle piastrine (5 giorni) rende
indispensabile la regolarità delle donazioni per far fronte ai bisogni.

Da sapere

La donazione di piastrine può essere effettuata mediante aferesi, in tal caso la donazione si effettua di norma su appuntamento.

Chi può donare le piastrine in aferesi?

Questo tipo di donazione è proposta generalmente ai donatori periodici.

Da Sapere:

Durata: la donazione dura 90 minuti, dal vostro arrivo alla vostra uscita bisogna prevedere circa 2 ore.
Intervallo di donazione: bisogna rispettare un intervallo minimo di 30 giorni fra una donazione di piastrine e la successiva. Comunque, nell’arco dell’anno, non possono essere effettuate più di 6 donazioni.


Il sangue cordonale

Il sangue che può ridare vita

Nel sangue del cordone ombelicale, abitualmente eliminato dopo il parto, sono presenti cellule staminali cioè capaci di generare altre cellule del sangue che, trapiantate, contribuiscono alla cura di bambini e adulti affetti da gravi malattie del sangue come leucemie, linfomi, talassemia.

Sicurezza

La raccolta di sangue è effettuata dopo il taglio del cordone e quindi non comporta nessun rischio né per la madre né per il neonato. Le unità di sangue donato sono conservate presso le Banche di Cordone Ombelicale, secondo criteri riconosciuti dalla comunità scientifi ca internazionale. I relativi dati sono immessi in un Registro Internazionale collegato ai Centri Trapianto competenti.

Chi può donare?

Tutte le donne ritenute idonee a seguito di un colloquio preliminare. Per donare il sangue del cordone ombelicale è necessario essere in buone condizioni di salute, in modo tale da minimizzare il rischio di trasmettere malattie al ricevente. Come per le donazioni di sangue, esistono condizioni cliniche e comportamenti a rischio che ne precludono l’effettuazione. La donna deve sottoporsi ad un prelievo di sangue periferico al momento del parto; dopo sei mesi dalla donazione, per escludere la presenza di malattie infettive trasmissibili, deve ripetere gli esami

Da Sapere:

Eterologa o Allogenica: destinata a chiunque ne dovesse aver bisogno e rappresenta il vero gesto di donazione;
Dedicata: è eseguita per un consanguineo in condizioni di rischio per una defi nita lista di malattie
Autologa: prevede la raccolta del sangue del cordone ombelicale per sé stessi. In questo caso la conservazione può essere effettuata solo presso strutture estere, in quanto in Italia è vietata l’istituzione di banche private di sangue cordonale. Tale posizione si basa sul fatto che non ci sono evidenze scientifi che dell’utilità delle cellule staminali del proprio sangue cordonale per la ricostruzione di organi danneggiati e non ci sono evidenze scientifi che che il sangue cordonale conservato per uso autologo non contenga le stesse cellule maligne che hanno causato la malattia.